I Segreti Usati dai Top Club (E Che il Tuo Club Non Può Ignorare)
Nel gioco del calcio di oggi non si vince più soltanto giocando con i piedi. Si vince anche con la mente.
Non è solo una metafora, in quanto oggi la componente cognitiva è uno dei principali fattori di differenza tra calcio dilettantistico e calcio d’élite, e può anche essere allenata attraverso il calcio virtuale.
Il calcio virtuale consente di allenare la scansione delle azioni di gioco, le decisioni e la visione di gioco per dilettanti e professionisti. E non si tratta di pura teoria, è una pratica già adottata da club in tutta Europa.
Realtà virtuale e calcio: perché oggi fa la differenza
Negli ultimi tempi, la tecnologia che ha precedentemente vissuto un boom nel mondo dei videogiochi si è diffusa anche nel mondo dello sport, in particolare in discipline come il calcio.
Dalla riabilitazione, alle tattiche, alla visione di gioco, alla gestione dello stress, il calcio virtuale sta diventando uno strumento utile nel calcio, poiché aiuta ad allenare ciò che normalmente rimane non allenato: la mente del giocatore, senza carico fisico aggiuntivo. Le prove sperimentali si sono diffuse in molti paesi e ora, i sistemi di analisi tattica immersiva 3D sono arrivati nei club calcistici europei e italiani, portando con sé studi, casi studio e risultati concreti.
Cos’è il calcio virtuale e come funziona l’allenamento immersivo
Il calcio virtuale sta cambiando concretamente il modo in cui i calciatori allenano la visione di gioco e prendono decisioni in campo.
È una tecnologia che crea un ambiente simulato in cui l’atleta è completamente immerso. Quando il giocatore indossa il visore, viene trasportato su un campo da calcio virtuale, che può osservare a 360°. È anche in grado di muovere la testa su e giù, e lateralmente, per controllare il campo in cerca di spazio, seguire la palla, osservare la squadra avversaria e prendere decisioni di gioco, come farebbe in una partita reale. I visori per il calcio virtuale tracciano ogni minimo movimento della testa dell’utente e riproducono nell’ambiente virtuale ciò che vedono.
Per questo motivo, l’allenamento calcio a basso impatto è potenzialmente illimitato, poiché fornisce un ambiente sicuro per allenare abilità come l’attenzione, la scansione, la velocità decisionale e la reattività mentale.
Realtà virtuale nel calcio italiano: i primi club coinvolti
In Italia, la tecnologia nel calcio moderno ha iniziato a includere anche la realtà virtuale, con i primi club professionistici che l’hanno integrata nei programmi di allenamento.
Inter e SoccerDream VR: il progetto per le Academy
Nel 2019 l’Inter aveva già capito il valore della realtà virtuale, avviando una partnership con SoccerDream per consentire ai giovani calciatori delle Academy nel mondo di accedere alla prima piattaforma di Virtual Reality Soccer Training e permettere loro di migliorare le prestazioni calcistiche.
Il progetto trae origine dalla filosofia del club, per la connessione tecnica e condivisione delle metodologie tra l’Elite Academy di Milano e le Academy internazionali, le quali diventano delle succursali del metodo Inter.
La realtà virtuale è stata testata con l’Inter Elite Academy Argentina, per verificare il miglioramento dei giocatori U13 a livello cognitivo, in particolar modo il miglioramento nel posizionamento durante le azioni offensive nel supporto al compagno in possesso di palla.
Il software di calcio virtuale aiuta i giocatori a migliorare le proprie abilità, correggendo in tempo reale le decisioni sbagliate e migliorando i movimenti senza palla.
Dopo 3 mesi di allenamento decisionale a basso impatto VR combinato con il regolare allenamento sul campo, gli allenatori hanno segnalato grandi miglioramenti e un riscontro eccezionale, portando l’Inter a continuare l’utilizzo della tecnologia estendendo a sempre più Academy, per aiutare i giovani calciatori nel mondo.
Luca Danovaro, CMO Inter, ha comunicato l’entusiasmo nell’aprire all’innovazione nel mondo del calcio e l’ampliamento della famiglia Inter con le Academy, e ha sottolineato che questi percorsi sono la chiave per coinvolgere le nuove generazioni.
AlbinoLeffe – la realtà virtuale per l’allenamento dei portieri
AlbinoLeffe è stato uno dei primi club italiani (nel 2022) a sperimentare la tecnologia VR nel calcio per i propri allenamenti, partendo dai portieri. Gli atleti indossavano un visore e venivano trasportati in una ricreazione completamente immersiva di uno stadio. Gli atleti erano posizionati davanti alla linea di porta e il sistema creava un flusso di tiri, costringendo il portiere a effettuare parate rapide basate sui riflessi nel minor tempo possibile, utilizzando il joystick per colpire la palla. Gli allenamenti tramite simulatore di tiri in realtà virtuale rendevano inoltre il riscaldamento pre-partita più stimolante.
Il console sportivo utilizzato registrava dati sulle prestazioni di ciascun portiere fornendo informazioni sulle abilità cognitive e motorie.
Andrea Mossali, preparatore dei portieri dell’Albinoleffe, evidenziava quanto fosse importante anche allenare l’aspetto mentale e psicologico, anzi, fondamentale quanto le qualità fisiche e tecniche, spesso trascurate.
Gli atleti utilizzavano una console virtuale che ricreava situazioni di partita realistiche.
Per il portiere Andrea Pagno, questo strumento era molto utile per allenare reattività, rapidità di pensiero e capacità di affrontare situazioni reali che potevano presentarsi durante la partita.
La realtà virtuale che conquista l’Europa: Be Your Best
Esistono alcune soluzioni di realtà virtuale utilizzate nel calcio. Tra queste, Be Your Best (BYB) è una delle tecnologie VR che, nel continente europeo, si sta sviluppando più velocemente.
È già utilizzata da:
- Borussia Dortmund
- Wolverhampton Wanderers
- West Bromwich Albion
- Deportivo Alavés
- FC Köln
- FC Copenhagen
- Sparta Praga
- Federazione Norvegese
- numerose academy professionistiche
- selezioni giovanili delle principali nazionali europee
A differenza di altre soluzioni di calcio virtuale, BYB è un’innovativa piattaforma di allenamento cognitivo avanzato per il calcio che serve ad allenare la scansione, la visione e valutare l’intelligenza di gioco.
CASO STUDIO: Germania U17: come la realtà virtuale ha contribuito alla vittoria dell’Europeo 2023
Un caso emblematico è il seguente: la Nazionale U17 della Germania, durante il percorso che la ha poi portata a vincere l’Europeo 2023, ha utilizzato Be Your Best come programma di allenamento decisionale per calciatori basato sulla scansione VR delle azioni di gioco.
Il tutto si è basato su un progetto avviato 2 anni e mezzo prima con i giocatori della Germania U16, partendo da un training camp di 12 giorni in Spagna:
- sessioni di scansione VR delle azioni di gioco da 15 minuti al giorno
- tre videocamere per analizzare i movimenti della testa
- risultato: +80% dei giocatori ha aumentato la frequenza di scanning
Il dato più significativo?
Dopo nove settimane di allenamento cognitivo tramite calcio virtuale, la Germania U16 ha registrato un +28% di scan rate medio.
Secondo il CT Christian Wück: “Il gioco è più veloce. I giocatori possono prendere buone decisioni se conoscono chi hanno intorno. L’aspetto cognitivo è importante quanto quello tecnico-tattico. Giocare con intelligenza è la differenza tra un buon giocatore e uno perfetto. La realtà virtuale ci permette di allenare la componente mentale e cognitiva”.
FOCUS CHIAVE – Lo scanning nel calcio moderno: perché è decisivo
Che cos’è lo scanning…
Lo scanning, ovvero la capacità di effettuare una scansione delle azioni di gioco e prendere informazioni prima di ricevere palla, è la chiave per visione di gioco, capacità decisionale e lavoro di squadra.
Perché i top player scansionano più degli altri
Studi condotti su calciatori di Premier League (Jordet, Bloomfield & Heijmerkx, 2013) dimostrano che:
- i giocatori che scansionano più spesso hanno il doppio di passaggi in avanti riusciti rispetto a chi lo fa meno
- i calciatori di Premier League eseguono più scanning rispetto ai giocatori di categorie inferiori
- questa abilità è allenabile e migliorabile a ogni età
Secondo gli studi di Geir Jordet — il massimo esperto mondiale — lo scanning è ciò che separa i buoni dai top player:
- Lampard: effettua 6,2 scansioni negli ultimi 10 secondi prima di ricevere la palla
- Xavi: “In alcune partite ho girato testa più di 500 volte”
- Rodri: “Ha raccontato a Lampard di processare 6 opzioni mentre la palla viaggia verso di sé”
- Messi: scansiona anche nelle partitelle tra amici
- Haaland, Lewandowski e Mbappe scansionano molto più di frequente rispetto alla media
La scansione VR delle azioni di gioco permette finalmente di allenare questa abilità come se fosse tecnica pura.

Tecnologia: Cosa allena e misura Be Your Best
- Scenari: situazioni reali tratte da partite professionistiche.
- Frequenza di scansione: quante volte guardi il campo prima di ricevere palla. I migliori giocatori superano 8 scansioni in 10 secondi.
- Tempismo di scansione: scansionare nei momenti appropriati (la palla è in movimento, tra i tocchi).
- Scansione critica: guardare intorno mentre la palla sta arrivando verso di te.
- Consapevolezza: memorizzare ciò che hai osservato per anticipare la giocata.
- Capacità decisionale: scegliere l’azione migliore (mantenere il possesso, giocare verticalmente, prendere un rischio calcolato).
- MatchPlay: una partita simulata in cui hai il completo controllo sull’azione come se fossi in una partita reale.
Funzionamento: Come funziona Be Your Best per club e academy
Per i club e le academy, la realtà virtuale rappresenta oggi un’estensione dell’allenamento sul campo, senza carico fisico aggiuntivo.
Immagina di essere in campo. La palla sta arrivando verso di te. Hai un attimo per prendere una decisione.
Be Your Best ti porta lì, ogni giorno, per allenare l’intelligenza di gioco dei tuoi giocatori.
- Ogni atleta indossa un visore VR e accede alla piattaforma Be Your Best Teams
- Sceglie scenari realistici o la modalità MatchPlay
- Prende decisioni rapide e consapevoli in situazioni che sono identiche alle partite reali
- Dal Club Portal, il personale tecnico monitora i dati, le metriche e i progressi.
- Il sistema BYBCAT™ misura, testa e sviluppa le capacità cognitive di ciascun atleta
Recupero infortuni: Realtà virtuale e recupero infortuni: il caso Romeo Lavia (Chelsea)
Durante un lungo periodo di stop, Romeo Lavia ha effettuato sessioni di allenamento calcio a basso impatto tramite calcio virtuale, favorendo il ritorno in campo con l’aiuto della VR. Al rientro, dopo più di un anno, ha servito un assist di 45-50 metri durante la prima partita completa. Una dimostrazione tangibile del valore del ritorno in campo con l’aiuto della VR tramite riabilitazione cognitiva.
Valutazione cognitivo: Il primo Assessment Cognitivo Calcistico al mondo
Primo nel suo genere al mondo, Be Your Best ha sviluppato BYBCAT™, il primo test cognitivo al mondo per il calcio, validato da club professionistici.
Misura 7 abilità chiave:
- Scansione
- Memoria di lavoro
- Riconoscimento dei pattern
- Attenzione sostenuta
- Progressione del passaggio
- Tempo di reazione
- Inibizione motoria
Per la prima volta, i club e le accademie possono quantificare l'”intelligenza calcistica” nello stesso modo in cui misurano la velocità e altri parametri nel GPS.
Conclusione
Perché il calcio virtuale non sostituisce il campo, ma lo migliora
Il calcio virtuale rende l’allenamento:
- più intelligente
- più ripetibile
- più efficiente
- più adatto al calcio moderno
E i primi esempi italiani lo confermano: questa tecnologia sta arrivando anche da noi e molto più velocemente del previsto.
Perché Be Your Best è selezionato dai club di tutta Europa
- Allenamento cognitivo avanzato
- Sviluppo di giocatori più intelligenti
- Miglioramento della capacità decisionale del singolo giocatore e del collettivo
- Perfetto anche per i settori giovanili
- Primo test cognitivo al mondo specifico per il calcio basato su test scientifici (BYBCAT™)
- Aumenta il volume di allenamento senza carico fisico aggiuntivo